Cosa resta, quando tutto il superfluo scivola via?
un percorso
all’interno
dell’identità
- senza risposte definitive
lasciando spazio alla presenza
Nour significa luce, in arabo. Non una luce perfetta: una luce che rivela. Quell’istante in cui ciò che è nascosto comincia ad affiorare.
( 01 )
The Nour nasce dalla ricerca personale di Francesca Beretta: un linguaggio capace di andare oltre le tendenze. La moda diventa il mezzo per dare forma a emozioni, ricordi e sguardi sul mondo. Non per affermare qualcosa, ma per creare capi da vivere.
( 02 )
Ogni capo nasce dalla materia. I tessuti vengono osservati, messi alla prova, trasformati, finché non trovano la loro tensione tra struttura e movimento. L’artigianalità non è il punto d’arrivo: è parte del pensiero. È ciò che lascia nei capi tracce di ricerca, istinto e mano.
( 03 )
Dietro The Nour - Per Francesca Beretta, la moda è una forma di ricerca.
Ogni collezione nasce molto prima del primo schizzo. Immagini, libri, conversazioni, film e dettagli del quotidiano si accumulano nel tempo, fino a comporre un archivio visivo da cui il lavoro prende forma. Nessun metodo prestabilito: ogni progetto si sviluppa tra intuizione, sperimentazione e dialogo con la materia.
Il suo processo creativo attraversa discipline diverse e attinge all’arte contemporanea, alla fotografia, alla letteratura e al cinema. Da questo scambio continuo nascono capi pensati non solo per essere indossati, ma per comunicare attraverso forma, texture e costruzione.
Per Francesca, creare significa restare aperti all’incertezza. È in quello spazio - dove l’istinto incontra l’artigianalità - che The Nour continua a trasformarsi.
l’imperfezione
è dove
tutto diventa
reale